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Traumi cranici - Prato: NeuropsicologiaTraumi cranici: la lesione traumatica (ad esempio, dopo incidente stradale) è la causa più comune di danno cerebrale,
con un picco d'età per le lesioni al capo tra i 15 e i 24 anni d'età (dati Istat).
Da qui l'importanza di effettuare una valutazione della gravità dei disturbi cognitivi sorti in conseguenza a tale evento traumatico: infatti,
i disturbi cognitivi e comportamentali, che influenzano l'adattamento psicosociale, prevalgono su quelli fisici (isolamento sociale,
depressione, disturbi della personalità, disturbi di memoria etc.) e hanno un effetto significativo sulla ripresa del lavoro e
sulla stabilità della famiglia.
Neuropsicologia Clinica e traumi cranici: A chi serve?
Un servizio di neuropsicologia risulta estremamente utile ai soggetti coinvolti e per tutte le scelte che queste problematiche implicano:
- Al paziente (perché?);
- Alla famiglia (perché?);
- Al medico e all'equipe riabilitativa interdisciplinare (perché?);
- Ai servizi di inserimento lavorativo o alla scuola (perché?).
Neuropsicologia Clinica e traumi cranici: Obiettivi
L'assessment neuropsicologico contribuisce:
- A determinare la diagnosi neuropsicologica;
- A completare la diagnosi neurologica, supportandone la diagnosi differenziale;
- A fornire al paziente e alla famiglia indicazioni sulle abilità compromesse e su quelle residue, per poter riadattare in modo
congruente le aspettative e gli obiettivi per il futuro, nonché le strategie di compenso;
- Ad individuare la prognosi clinica generale;
- A strutturare il progetto riabilitativo integrato;
- A sviluppare il programma di riabilitazione neuropsicologica;
- A fini assicurativi e legali.
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