Eiaculazione Precoce2017-12-15T17:09:15+00:00

Eiaculazione Precoce

Cosa è l’eiaculazione precoce e le sue possibili cause

In seguito alla fase di eccitazione e a quella di plateau del ciclo di risposta sessuale, vi è la fase dell’orgasmo, la quale, nell’uomo, consiste nell’eiezione dello sperma lungo l’uretra peniena grazie alle contrazioni ritmiche dei muscoli bulbospongioso e ischiocavernoso, dello sfintere uretrale e del bulbo uretrale.
L’eiaculazione si definisce “precoce” quando in modo persistente e ricorrente essa avviene durante i rapporti sessuale circa un minuto dopo la penetrazione vaginale e, comunque, prima che l’individuo lo desideri. Quest’ultimo fattore è molto importante nella diagnosi di tale disturbo, in quanto richiama il punto centrale della problematica: l’assenza di controllo sul riflesso eiaculatorio e non la durata del rapporto. Di fatti, vi è precocità solo quando l’orgasmo interviene di riflesso e non può essere controllato o evitato volontariamente dal soggetto. Il fattore “rapidità”, invece, dipende dal contesto culturale e non può essere considerato determinante per la diagnosi.

Per quanto riguarda il suo manifestarsi, la persona non riesce a tollerare l’eccitazione erotica e questo produce un’accelerazione della risposta sessuale e dell’orgasmo. In queste persone, inoltre, manca la percezione delle tipiche sensazioni che precedono l’orgasmo e, pertanto, non riescono a controllarlo.
Le cause psicologiche del disturbo possono essere varie. Tra i fattori più rilevanti troviamo: 1) fattori riguardanti il partner (es., problemi sessuali o stato di salute del partner); 2) fattori relazionali (per es., scarsa comunicazione, differenze nel desiderio di attività sessuale); 3)fattori di vulnerabilità individuale (per es., un’immagine corporea insoddisfacente, una storia di abuso sessuale o emotivo), comorbilità psichiatrica (per es., depresssione, ansia) o fattori stressanti (per es., perdita del lavoro, lutto); 4) fattori culturali o religiosi (per es., educazione verso la sessualità).

Sintomi dell’eiaculazione precoce

Principali criteri descrittivi dell’Eiaculazione Precoce secondo il DSM-5 (2014)

  • Una modalità persistente o ricorrente di eiaculazione che si verifica durante i rapporti sessuali, circa un minuto dopo la penetrazione vaginale e prima che l’individuo lo desideri.
    Nota: Anche se la diagnosi di eiaculazione precoce può essere applicata a individui impegnati in attività sessuali non intra- vaginali, non sono stati stabiliti specifici criteri di durata per queste attività.  
  • I sintomi devono essere stati presenti come minimo per circa 6 mesi e devono essere provati in tutte o quasi tutte (circa il 75-100%) le occasioni di attività sessuale (in determinate circostanze situazionali o, se generalizzato, in ogni circostanza).  
  • I sintomi causano nell’individuo un disagio clinicamente significativo.  
  • Specificare se la disfunzione è:
    • Permanente: Il disturbo è presente da quando l’individuo è diventato sessualmente attivo.
    • Acquisita: Il disturbo inizia dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale.  
  • Specificare se la disfunzione è:
    • Generalizzata: Non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazioni o partner.
    • Situazionale: Si verifica solo con determinati tipi di stimolazione, situazioni o partner.
  • Specificare se la disfunzione è:
    • Lieve: L’eiaculazione si verifica entro circa 30-60 secondi dopo la penetrazione vaginale  
    • Moderata: L’eiaculazione si verifica entro circa 15-30 secondi dopo la penetrazione vaginale.  
    • Grave: L’eiaculazione si verifica prima dell’attività sessuale, all’inizio dell’attività sessuale o entro 15 secondi circa dalla penetrazione vaginale  

Cura dell’eiaculazione precoce

Il trattamento elettivo di questa disfunzione sessuale è senza alcun dubbio la terapia Cognitivo-Comportamentale che ha dimostrato una significativa efficacia nella risoluzione del problema. Essa prevede diverse strategie d’intervento mirate a incrementare la latenza eiaculatoria ed il controllo dell’eiaculazione (Dettore, 2001).

Questa è una terapia particolarmente orientata al problema e prevede obiettivi sia personali che di coppia. Il trattamento, innanzitutto, parte dall’analisi degli aspetti psicologici e comportamentali connessi al disturbo, riguardanti la struttura di personalità del soggetto, le modalità con cui costruisce le relazioni personali (sia affettive che sessuali), la sua storia di vita, le convinzioni sulla sessualità ed il contesto socio-culturale in cui è cresciuto. Inoltre, si rivolge alla coppia, valutando la presenza di eventuali comportamenti e/o idee disfunzionali riguardanti il sesso e il disturbo di cui il membro maschile della coppia è portatore (es., conflitti e rivalità, cambiamenti di status e di potere all’interno della coppia).

In seguito, il trattamento prevede l’utilizzo di prescrizioni specifiche rivolte sia all’individuo che alla coppia, comprendenti esercizi e tecniche che vanno a modificare la precocità dell’eiaculazione, aumentandone il controllo. In particolare, queste procedure permettono di portare l’individuo a concentrarsi sulle proprie sensazioni erotiche, permettendo di percepire il proprio livello di attivazione sessuale e di controllare adeguatamente l’eiaculazione.
A fianco di ciò, sono previsti interventi interpersonali, mirati, ad esempio, ad affrontare problemi e conflitti quali l’intimità, la fiducia, la perdita dell’attrazione sessuale.