Eiaculazione Ritardata 2017-12-15T17:04:43+00:00

Eiaculazione Ritardata

Cosa è l’eiaculazione ritardata e le sue possibili cause

In seguito alla fase di eccitazione e a quella di plateau del ciclo di risposta sessuale, vi è la fase dell’orgasmo, la quale, nell’uomo, consiste nell’eiezione dello sperma lungo l’uretra peniena grazie alle contrazioni ritmiche dei muscoli bulbospongioso e ischiocavernoso, dello sfintere uretrale e del bulbo uretrale.
L’eiaculazione si definisce “ritardata” quando si è in presenza di un marcato ritardo o incapacità di raggiungere l’eiaculazione, nonostante una stimolazione sessuale e un desiderio di eiaculare adeguati. La definizione di “ritardo” non ha confini precisi, in quanto vi è disaccordo su ciò che costituisce un tempo ragionevole per raggiungere l’orgasmo o su ciò che è considerato inaccettabilmente lungo dalla maggior parte degli uomini e dei loro partner (DSM-5, 2014).
L’uomo che soffre di questa disfunzione sessuale e il proprio partner possono riferire tentativi prolungati di raggiungere l’orgasmo fino ad arrivare ad uno stato significativo di stanchezza o ad accusare dolore ai genitali e sospendere così ogni tentativo. Alcuni uomini possono riferire di evitare l’attività sessuale a causa di una difficoltà costante ad eiaculare. ALcune persone possono, infine, riferire di sentirsi meno attraenti sessualmente perchè il pranter non può eiaculare con facilità.

A descrivere le possibili cause e definire il trattamento dell’eiaculazione ritardata, vi sono cinque fattori rilevanti, ciascuno contribuendo alla manifestazione dei sintomi in maniera diversa in uomini diversi con questo disturbo:
Fattori riguardanti il partner (per es., problemi sessuali e/o di salute del partner);
fattori relazionali (per es., scarsa comunicazione, differenze nel desiderio di attività sessuale);
fattori di vulnerabilità individuale (per es., un’immagine corporea insoddisfacente, una storia di abuso sessuale o emotivo), comorbilità psichiatrica (per es., depressione ansia) o fattori stressanti (per es., perdita di lavoro, lutto);
fattori culturali o religiosi (per es., inibizioni correlate a divieti riguardanti l’attività sessuale o il piacere; atteggiamenti verso la sessualità);
fattori medici rilevanti per la prognosi, il decorso o il trattamento.

Sintomi dell’eiaculazione ritardata

Principali criteri descrittivi dell’Eiaculazione Ritardata secondo il DSM-5 (2014)

  • L’individuo deve riportare, in tutti o in quasi tutti (circa il 75-100%) i rapporti sessuali (in determinate circostanze situazionali o, se generalizzato, in ogni circostanza) e senza che il ritardo sia intenzionale, uno dei seguenti sintomi:
    1. Un marcato ritardo nell’eiaculazione.
    2. Marcata infrequenza o assenza di eiaculazione.  
  • I sintomi si sono protratti come minimo per circa 6 mesi  
  • I sintomi causano nell’individuo un disagio clinicamente significativo.  
  • Specificare se la disfunzione è:
    • Permanente: Il disturbo è presente da quando l’individuo è diventato sessualmente attivo.
    • Acquisita: Il disturbo inizia dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale.  
  • Specificare se la disfunzione è:
    • Generalizzata: Non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazioni o partner.
    • Situazionale: Si verifica solo con determinati tipi di stimolazione, situazioni o partner.
  • Specificare se la disfunzione è:
    • Lieve: Evidenze di un lieve disagio riguardante i sintomi sopradescritti.
    • Moderata: Evidenze di un moderato disagio riguardante i sintomi sopradescritti.
    • Grave: Evidenze di un grave o estremo disagio riguardante i sintomi sopradescritti.

Cura dell’eiaculazione ritardata

Il trattamento elettivo di questa disfunzione sessuale è senza alcun dubbio la terapia Cognitivo-Comportamentale che ha dimostrato una significativa efficacia nella risoluzione del problema. Essa prevede un programma terapeutico costituito da aspetti psicoeducativi, terapia cognitiva ed esercizi e tecniche comportamentali.
Le fasi della psicoterapia prevedono:

  • fase psicoeducazionale al fine di favorire una maggiore e più funzionale conoscenza del proprio corpo e delle sensazioni conseguenti alla sua stimolazione nelle diverse parti, nonché consapevolezza dei fattori psicologici e fisiologici legati al rapporto sessuale e al disturbo;
  • terapia cognitiva mirata ad esplorare i pensieri automatici e le credenze disfunzionali che hanno contribuito all’insorgenza del problema nonché al suo mantenimento nel tempo;
  • tecniche comportamentali che portino al progressivo decondizionamento dell’eiaculazione ritardata;
  • analisi e trattamento delle dinamiche di coppia e delle modalità di gestione del rapporto sessuale.